| Almanacco del Monte Argentario: Eventi > Palio Marinaro > La storia |
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| Il Corteo Storico (2001), parte del programma del Palio Marinaro di Porto Santo Stefano. Foto: Gerd Malcherek |
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| Il Palio Marinaro La storia |
| Di Nazzareno Alocci NdR |
Storicamente il palio nasce ed acquista il carattere attuale nel 1937. La gara, da allora, è stata disputata ogni anno, ad eccezione dei cinque anni del periodo bellico. Il regolamento redatto in quella data, oltre alla denominazione, definisce i confini dei rioni Valle, Croce, Pilarella e Fortezza; stabilisce le caratteristiche della gara, il tipo delle imbarcazioni e la composizione degli equipaggi e che il luogo destinato alla gara sarà lo specchio dacqua antistante il Porto Vecchio. Tale luogo è quello che si trova di fronte allattuale Palazzo Comunale e da qualche anno è chiamato Stadio del Turchese. Ma se il 1937 è lanno in cui il palio nacque nella sua forma attuale, le sue origini sono antecedenti. Anche in assenza di documenti probanti, tutto lascia supporre che una manifestazione del genere esistesse già da molto tempo prima. Le varie testimonianze concordano nel farla risalire al secolo precedente, per cui la regolamentazione del 1937 non fece altro che sancire limportanza di un fatto che si verificava già da tempo ed era ormai entrato nella tradizione popolare. È probabile che il palio nacque fra il 1840 e il 1850, perché in questo periodo che maturarono gli eventi che potrebbero aver contribuito allistituzione della festa. In primo luogo nel 1842 il granduca è Leopoldo II di Toscana decretò la nascita della comunità di Monte Argentario che, fino ad allora, aveva fatto parte di quella di Orbetello. Inoltre in quel periodo, in seguito ad una notevole crescita demografica, labitato di Porto Santo Stefano si era sviluppato proprio nellambito delle zone che avrebbero poi dato il loro nome ai rioni. Rioni che si differenziavano per le prevalenti attività lavorative, cosa che li avrebbe portati sempre più a distinguersi e confrontarsi in tutte le occasione della vita pubblica. Inoltre, laffermarsi del culto dellAssunta, venerata come patrona dei marinai, faceva sorgere lopportunità di affiancare alla festa religiosa una manifestazione di carattere sportivo derivante dalla pratica marinaresca, che vedesse a confronto i quartieri del paese. Fu probabilmente in quel periodo che una gara di guzzi (detti tartaroni) venne inserita fra le iniziative promosse da quel comitato cittadino denominato i Signori della festa. |
Bibliografia: Nazzareno Alocci: Pale a Prua Il palio marinaro dellArgentario tra realtà, fede e leggenda. APT Grosseto, 1991 Riferimenti online: Copyright Cartina stradale di Porto Santo Stefano Sito ufficiale del Palio Marinaro: www.palio argentario.it |
| Sunto dal libro di Nazzareno Alocci: Pale a Prua Il palio marinaro dellArgentario tra realtà, fede e leggenda. Azienda Promozione Turistica, Grosseto, agosto 1991. Sunto: Francesco Anderson. |
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