| Almanacco del Monte Argentario: Politica > Soldi |
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| I fenici hanno inventato il denaro ma perchè così poco? (Vedi: il denaro nellantichità) Foto: Gerd Malcherek |
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| Nonsoloeuro. Nessuna spiegazione soddisfacente, nessuna lamentela, ma non vi aspettano nemmeno canti di lode in questo capitolo riguardante un tema onnipresente, sempre attuale. 18 frammenti da uno che dovrebbe saperne qualcosa. |
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Di Gerhard Kempter Traduzione di Christina Max |
La funzione del denaro Il denaro serve come mezzo di scambio o, più precisamente, aiuta lo scambio, come unità di misura e, con alcune limitazioni, come mezzo di conservazione di valore. Fino ad oggi la scienza non è riuscita a dare una definizione reale ed univoca del denaro il denaro è e rimane misterioso. |
| Lorigine del denaro Lorigine del denaro è fenomenale. Kurt Tucholsky: Non si sa da dove venga il denaro. Semplicemente cè o non cè, per lo più non cè. Ciò nonostante, possiamo descriverne tre fonti. Innanzi tutto la forma più semplice, il conio di monete da metalli nobili. Inoltre, particolarmente tramite la stampa di cartamoneta, la creazione di denaro per mezzo di ministri delle finanze o tesorieri. Infine tramite le banche. Il conio di monete e la stampa di cartamoneta sono facilmente comprensibili, il denaro si crea fisicamente. Ma comè la situazione del denaro che prende origine dalle banche? Una retrospezione storica mostra quanto triviale possa essere questo tipo dorigine. Il commerciante del diciassettesimo secolo era obbligato a custodire le sue molteplici e spesso sospette monete. Nel 1609 nei Paesi Bassi fu fondata una banca che accettava queste monete al loro valore reale di metallo e le annotava come credito. La Banca e con essa i versamenti furono garantiti dalla città di Amsterdam. Allinizio il metallo nobile era depositato per il solo proprietario, affinché questultimo potesse disporne, per esempio sotto forma di bonifico. Da lì giungere allidea di concedere a terzi, contro un compenso rispettivo, un prestito dei soldi inutilizzati, il passo fu alquanto breve. Dalla rendita del prestito, però, nacque un nuovo deposito bancario, pertanto nuovo denaro! Questa forma di accrescimento di denaro fu accelerata dallintroduzione di banconote. Il beneficiario del credito non riceveva alcuna nota di credito, ma banconote da cambiare in contanti in qualsiasi momento. Fino a quando la banconota continuava a passare di mano in mano, la banca poteva guadagnare gli interessi e produrre denaro sempre nuovo. |
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| La forma del denaro Presso la tribù dei Dajak nel Borneo teschi umani furono usati come moneta tesoro. La civilizzazione progressiva, come ci chiarisce lenciclopedia, rimosse questa forma di denaro. Siamo stati fortunati. La ricchezza di idee dellumanità nel trovare degli equivalenti a valori costituiti sembra essere illimitata. Il denaro rappresenta un valore. Siano essi denti canini oppure gusci di chiocciole presso i popoli primitivi, metalli pesati, come principalmente oro ed argento i quali per semplicità furono coniati in monete già presso il regno persiano e lidio, la cartamoneta dei nostri padri e nonni, il denaro contabile dei nostri tempi oppure quello virtuale di domani, il denaro simboleggia sempre un valore. Pertanto il denaro rappresenta il potere dacquisto nei confronti di merci o valute di altri paesi. Attraverso il denaro si possono acquistare merci perché è denaro, ed è denaro perché consente di acquistare merci. Questa è la semplice formula di Kurt Tucholsky. |
| Il denaro nellantichità I fenici hanno inventato il denaro ma così poco? si meraviglia lo scrittore Johann Nestroy. Tuttavia il fenomeno denaro non è stato inventato. Nasce semplicemente in epoche diverse, presso culture differenti e nelle più svariate forme (> La forma del denaro). Che sia nellantico Egitto, in Cina o sul Mar Nero, ad un certo punto avvenne un salto quantistico civilizzatore: il passaggio dalleconomia agraria alleconomia finanziaria. Un passaggio fluido. Naturalmente i contadini al mercato barattavano lo speck e il prosciutto affumicato direttamente con il vino dei loro vicini. Ma già da tempo pagavano anche con Kreuzer (coniati per la prima volta a Merano), Grossus Denarius (originario dallItalia), Heller (anche Haller, Pfennig del conio imperiale di Schwäbisch Hall). Solo lavvento delleconomia finanziaria rese possibile leconomia della divisione del lavoro. Attraverso la specializzazione incrementò notevolmente lefficienza della contrattazione commerciale favorendo le invenzioni. Ciò che è notevole non è tanto la logica ed inevitabile creazione del denaro, quanto il risultato da essa ottenuto, vale a dire linstaurazione di uneconomia finanziaria e conseguentemente dellinnesco iniziale dellattuale società moderna. |
![]() Poiché il denaro, in quanto concetto esistente e attuale del valore, confonde e scambia tutte le cose, esso costituisce la generale confusione e inversione di ogni cosa, dunque il mondo sovvertito, la confusione e inversione di tutte le qualità naturali e umane. Karl Marx: Fondamenti delleconomia politica |
| Contanti In un paese europeo la quantità di denaro allargata può superare facilmente 1.000 miliardi di Euro dei quali, tuttavia, solo un 10 percento circa è in circolazione sotto forma di contanti. Il denaro contabile non contante viene allibrato nei conti. Esso non costituisce un mezzo di pagamento definitivo, ma comporta il diritto di trasformazione in contanti. Il denaro contabile esiste in primo luogo sotto forma di depositi a vista e libero margine di credito presso le banche. Alla fine dellultimo millennio si è evidenziato lo sviluppo di una società dai pagamenti non in contanti. Carte di plastica sostituiscono sempre di più banconote e monete. Una rivoluzione, per quanto con interrogativo. Data-Mining, lultima parola dordine degli strateghi del marketing per lottimizzazione dei consumi dellessere umano, può dare unidea del potenziale pericolo. Se vengono registrati tutti i pagamenti, luomo perde una parte centrale della sua sfera privata. Tanti saluti da George Orwell. Pertanto la nozione di Dostoevskij Il denaro è libertà coniata acquista unulteriore, non meno importante significato. |
| Denaro buono, denaro cattivo Nel 1558 Sir Thomas Gresham formulò lunica legge economica la cui correttezza non è mai stata seriamente contestata: il denaro cattivo soppianta sempre quello buono. La natura umana può essere infinitamente varia, però mostra anche delle costanti. Una di queste è che gli uomini, in caso di scelta, trattengono il meglio per sé e i propri cari. La conseguenza: quando il denaro coniato fu accettato in buona fede, naturalmente le monete peggiori cambiarono proprietario, mentre quelle migliori furono trattenute. |
| Denaro falso Esiste da quando esiste il denaro stesso e non cè quindi da aspettarsi alcun cambiamento nemmeno nel prossimo futuro. La fantasia delluomo per falsificare il denaro è e rimane sconfinata. |
| Linflazione del denaro Linflazione del denaro è perdita di potere dacquisto del denaro attraverso aumenti di prezzo di merci o servizi. Il raggiungimento di una stabilità del valore del denaro perdurante fa parte delle grandi sfide dellumanità. Sono ben note le conseguenze parzialmente bizzarre, ma di regola tragiche, diperinflazioni. Vale la pena di leggere la provocazione di Milton Friedmann "Il denaro domina il mondo, che descrive non solo le cause dellinflazione Quanto più rapidamente cresce la quantità di denaro per unità di output, tanto più alto è il tasso dinflazione e delliperinflazione che fu possibile soltanto attraverso la larga diffusione di cartamoneta, ma anche che linflazione non è un fenomeno dei nostri tempi o della nostra civiltà. Già le valute in cartamoneta in Cina tra lundicesimo e il sedicesimo secolo subirono periodicamente delle riforme valutarie dovute allinflazione. |
| La fede nel denaro Oggigiorno la fede nel potere dacquisto del denaro non dipende più dalla copertura tramite metalli nobili, ma dalla credibilità della politica della banca demissione, la cui indipendenza diventa conseguentemente un presupposto per una valuta stabile (> inflazione del denaro). |
| Commercianti di denaro Che il denaro domini il mondo, è un luogo comune. Che Manhattan sia la piazza daffari centrale dei nostri tempi, è altrettanto inconfutabile. Che siano stati prevalentemente degli ebrei tedeschi del diciannovesimo secolo a posarne la prima pietra, è meno noto. In un capitolo affascinante della storia delleconomia i fratelli Lehman, le famiglie Goldman e Sachs, gli Schiff e Warburg fondarono, nello spazio di pochi decenni, banche dallimmane influenza e dimostrarono per sempre il rapporto virtuoso con il denaro. Naturalmente si aggiungono i Guggenheim, originari di Jugenheim presso Heidelberg, e gli Astor di Walldorf in Baden. Nel 1844 Heinrich Lehman arrivò negli USA come venditore ambulante. Qui si potrà fare soldi scrisse al suo paese dorigine "sempre che prima non mi colga la febbre. Pochi anni dopo ebbe denaro a sufficienza per farsi raggiungere dai suoi fratelli più piccoli. Nel 1850 fondarono i Lehman Brothers che a distanza di 149 anni continua a essere dei primi indirizzi di Wall Street. |
![]() Il denaro non va rincorso ma bisogna venirgli incontro. Aristoteles Onassis |
| Cartamoneta Già in epoca preindustriale esisteva cartamoneta in forma di banconote. Queste mantenevano il pieno potere dacquisto delloro e dellargento, fino a quando era possibile scambiarle con il metallo nobile (> Lorigine del denaro). La copertura completa non era necessaria, mentre era determinante che non troppi depostanti facessero uso contemporaneamente del loro diritto di scambio. In Europa la cartamoneta non poté inizialmente affermarsi la sua vera storia appartiene agli americani. Nel 1690 venne distribuita la prima cartamoneta da parte della Massachusetts Bay Colony che viene ancora oggi considerata lorigine della cartamoneta praticamente in tutto il mondo cristiano.Tutto segue il suo corso; probabilmente anche la cartamoneta sarà un fenomeno dei tempi (> Contanti). |
| Denaro risparmiato (libretto di risparmio) Il libretto di risparmio rappresenta una pretesa di credito nei confronti di una banca. Questultima è autorizzata, ma non obbligata ad effettuare un pagamento ad ogni proprietario di libretto. E una parte ovvia della nostra vita odierna, forse arriverà ai figli dei nostri figli, ma oramai storia. La lotta intorno al denaro porta a forme dinvestimento sempre più attraenti. Il libretto di risparmio, che nella sua forma fisica abituale quasi non esiste più, non sopravviverà al nuovo secolo. Un po dispiace. |
Conviene comandare il denaro, non servirlo. Seneca |
| Molto denaro (ricchezza) Il denaro non solo ha funzioni determinanti in uneconomia della divisione del lavoro; esso simboleggia laspetto probabilmente più affascinante della natura umana: la ricchezza. Non se ne prevedono cambiamenti. Guy de Rothschild tenta di caratterizzare il denaro con laffermazione triviale Il denaro non è tutto: Se ne parla e se ne scrive (sic!) volentieri, lo si pensa sempre. Sangue delleconomia, strumento del successo, simbolo del potere. Lo si spreca, lo si disprezza e lo si adora. Sì, è la misura, è stato fatto oggetto. Non cè mente illuminata che non abbia dato il suo contributo al tema. Schopenhauer, Kant, Goethe tutti si sono occupati del fenomeno della ricchezza. Naturalmente anche la voce del popolo ne ha confermato linteresse con innumerevoli saggezze popolari, spesso umoristiche ed appropriate ma che nella maggior parte dei casi descrivono ununica certezza: la ricchezza è relativa. |
| Denaro americano Il dollaro, come dice una famosa battuta americana, è la nostra valuta e il vostro problema. Ciò cambierà. Infatti, i decenni dellultimo dopoguerra erano stati dominati dal greenback americano immagine speculare dellegemonia degli Stati Uniti. Vaste aree asiatiche e praticamente tutta lAmerica latina vive e ragiona in dollari. Nel 1975 lo scienziato americano Galbraith scrisse: La storia del denaro alla fine porta al dollaro, ed al dollaro si ferma almeno per il momento. Non sarebbero trascorsi nemmeno 25 anni che un nuovo capitolo nella storia finanziaria fosse stato aperto. (> Denaro europeo). |
| Denaro europeo Il millennio coincide con la creazione di una valuta europea unitaria, leuro. Una cesura di dimensioni storiche. Già oggi il mercato degli euro-bond, il commercio con effetti a tasso fisso dinteresse, batte il dollaro. LEuropa, per molti anni apparentemente gerontologica, si è decisa ad un grande sforzo darmonizzazione le cui conseguenze si potranno comprendere solamente nei prossimi decenni. Dal gennaio 1999 euro e valute nazionali hanno preso a scorrere in parallelo. Nel 2002 molte nazioni europee hanno abbandonato anche fisicamente la propria valuta nazionale. In questa maniera acquistano una seconda gioventù ed una pace duratura allinterno del mondo antico. Sembra essere un buon baratto. |
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Denaro virtuale Ci troviamo in mezzo alla più grande rivoluzione, provocata dal semiconduttore, dallinvenzione della macchina a vapore. Linternet nasce come un cervello virtuale a livello mondiale e cambierà la nostra vita e con essa anche il nostro denaro. Un mondo virtuale richiede denaro virtuale - cybermoney. Che arriverà è sicuro, che aspetto avrà è da vedere. Il denaro del futuro Il denaro mille volte spiegato e comunque inspiegabile, rimarrà in un prossimo futuro. Ma assumerà, simile al mercurio, sempre nuove forme e ci porrà davanti a sempre nuove sfide. Il passaggio del millennio segnerà la transizione al trasferimento elettronico di denaro via internet e la fusione delle valute europee nelleuro. Che ci porterà lavvenire? Certamente compariranno anche nel terzo millennio nuove valute e scompariranno quelle obsolete. Il dollaro perderà la sua posizione dominante. Monete, banconote e libretti di risparmio cadranno probabilmente piano piano in disuso. I contanti e soldi contabili diventeranno denaro virtuale. E poi? Ci sarà la fusione tra dollaro ed euro? Nascerà una valuta mondiale? Ci sarà la sostituzione della trasmissione elettronica con quella del pensiero? Si privatizzeranno le banche centrali inizialmente, entreranno in borsa e si riuniranno, infine, in gruppi soprannazionali? E terminerà tra mille anni, quando tutti i prodotti e servizi potranno essere valutati assolutamente, le tasse apparterranno alla storia e lumanità si sarà geneticamente razionalizzata, anche la storia del denaro? Chi lo sa. Fino a quel dì varrà la parola di Friedrich Schiller: E regna sul mondo il dio denaro. |
Bibliografia: John Kenneth Galbraith: Geld | Denaro Monaco, 1976. Milton Friedmann: Geld regiert die Welt | Il denaro domina il mondo. Düsseldorf, 1992. Stephen Birmingham: Our Crowd, New York, 1997. Emile Zola: Geld | Denaro Leipzig, 1964. Friedrich-Wilhelm Henning: Wirtschafts- und Sozialgeschichte | Storia economica e sociale. Volume 1 a 3, Paderborn, 1977. Hermann Kellenbenz: Deutsche Wirtschafts-Geschichte | Storia delleconomia tedesca. Volume 1 e 2, Monaco, 1981. |
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Lautore: Gerhard Kempter (*1957), appartiene a quelli che, dopo anni di migrazione professionale, sono rientrati nella propria città natale. Nato a Friburgo, studia economia e commercio a Colonia, lavora per la Deutsche Bank negli Stati Uniti, ultimamente come Vice Chairman della Deutsche Bank Trust Company, per ritornare nel 1998 nella sua città dorigine come direttore della Banca Popolare. |
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| Addendum: Paesi poveri paesi ricchi nellanno 2000 |
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| Fonte: Spiegel Almanach, 2001 |
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