Almanacco del Monte Argentario: Natura > Elenco delle sorgenti

   
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Le sorgenti nel
quadrante NE


Quadrante SE
Quadrante SW

Quadrante NW

   
Sorgente sul Monte Argentario
Foto: Andrea De Maria
NW 
 
SW 
  NE
 
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Le acque sorgive del Monte Argentario –
elenco delle sorgenti
 
 
 Di Gian Luca Gozzo   Ad oggi, non è stato ancora fatto un censimento generale completo: abbiamo provato a dare un elenco, completo di ubicazione topografica, delle emergenze idriche perenni del Monte Argentario, distinguendole con il nome locale e indicandone alcune peculiarità.
 
     
   
Quadrante NE
9 – Fonte delle Miniere: si trova tra poggio Mortaio e Terrarossa, nel luogo dove in un recente passato veniva estratto il minerale di ferro-manganesifero.
 
10 – Fonte dell’Acquaferrata: ubicata alle Piane. È una delle sei sorgenti che alimentavano l’acquedotto leopoldino. Era detta anche fonte dell’Acqua Rugginosa.
 
11 – Fonte del Lupo: situata a Le Piane, nei pressi della laguna. Era probabilmente il punto d’arrivo del vecchio acquedotto spagnolo costruito verso la metà del ’700.
 
12 – Sorgente di Punta degli Stretti: scoperta per caso durante i recenti lavori di risanamento della laguna di Orbetello. Le sue acque, subito analizzate, purtroppo sono risultate inadatte al consumo potabile.
 
13 – Sorgente dei Pezzetti: ubicata sopra il podere della Tordaia. La sua acqua va a finire nel fosso omonimo.
 
14 – Sorgente della Ficaia: una delle prime sorgenti che alimentavano l’acquedotto leopoldino. Era ubicato nel punto di intersezione tra il condotto e il Fosso di S. Antonio.
 
15 – Sorgente del Tempietto: si trova nella proprietà dei PP. Passionisti. In caso di massima necessità veniva utilizzata per alimentare l’acquedotto leopoldino.
 
16 – Sorgente di S. Antonio: sorgente storica, situata sul poggio omonimo, utilizzata per alimentare gli antichi acquedotti di Orbetello. (*11)
 
17 – Sorgente del Pratino: l’acqua affiora all’interno di una galleria scavata nel terreno, lunga 3 metri, per poi confluire in un piloncino. Da qui partiva l’acquedotto granducale che nel secolo scorso provvedeva all’approvvigionamento idrico di Orbetello.
 
18 – Sorgente piccola dell’Orto: molto vicina alla sorgente del Pratino da cui partiva l’acquedotto leopoldino, fu allacciata al condotto orbetellano dopo che le portate delle sorgenti originarie dell’acquedotto erano notevolmente diminuite.
 
19 – Sorgente di Fosso Pulciano: una delle prime sorgenti che alimentavano l’acquedotto leopoldino.
 
20 – Sorgente della Fornace: si trova nei pressi del fabbricato diroccato posto sotto il convento dei PP. Passionisti, sul versante che guarda la laguna di Orbetello. Fu utilizzata per alimentare l’acquedotto leopoldino, dopo che la portata delle tre sorgenti originali non era più sufficiente a soddisfare il fabbisogno della cittadina lagunare.
 
21 – Sorgente del’Orto dei Frati: sorgente storica, miracolosamente scoperta dal fratello di S. Paolo della Croce, padre Giovanni Battista, nel corso di una processione propiziatoria.
 
22 – Fonte del Ristoro: si trova tra il Convento della Presentazione e il Noviziato, nei pressi del bar-ristorante "La Sorgente".
 
   
 
 
 
 
 
 
Riferimenti
online:


Le acque sorgive
del Monte Argentario –
cenni storici


Le acque sorgive
del Monte Argentario –
quantità e qualità
 

 
 
 
Bibliografia

Gualtiero Della Monaca, Gian Luca Gozzo:
Sulle tracce degli antichi acquedotti di Orbetello e Monte Argentario.
Editrice Laurum,
Pitigliano, 2000.

 
   
Quadrante SE
1 – Sorgente della Nunziatella: fonte storica ubicata nell’entroterra di Porto Ercole, le cui acque confluiscono nel fosso dell’Annunziata. L’emergenza ha origine al livello del contatto tra i calcari cavernosi in parte ricoperti da una coltre detritica e gli scisti argillosi ed arenacei con anageniti.
 
2 – Sorgente del Conventaccio: s’incontra poco prima di giungere sul colle omonimo e serve la proprietà del conte Ginori.
 
3 – Sorgente Torre dell’Acqua: importante, storica sorgente del territorio di Porto Ercole. Conosciuta fin dall’antichità, le sue acque hanno servito per secoli il porto orientale dell’Argentario e, a partire dal 1890, anche la cittadina di Orbetello. La sorgente è ubicata in un compluvio naturale di calcare cavernoso con uno sbarramento naturale di scisti argillosi con intercalazioni di quarziti.
 
4 – Sorgente di Martinetto: si trova nell’immediato entroterra di Porto Ercole.
 
5 – Sorgente di S. Potenziana: ubicata nell’entroterra di Porto Ercole, le sue acque sono conosciute fin dall’antichità.
 
6 – Sorgente delle Grotte: era ubicata nella località dove sorse il nuovo quartiere di Porto Ercole.
 
7 – Sorgente della Sgalera: prima che nascesse il nuovo porto turistico, l’acqua sgorgava nel punto dove la spiaggia si saldava al Monte Filippo, vicino ad una fila di eucalipti.
 
8 – Sorgente del Lupo: si trova in località Aquilino, sulla strada del cimitero di Porto Ercole.
 
69 – Sorgente di Mar Morto: è vicinissima al mare, e la sua esatta ubicazione è segnalata nelle carte dell’IGM.
 
70 – Sorgente della Ciana: si trova a quota m 222 s.l.m., a nord della Cala Piazzoni.
 
71– Sorgente del Mortellone: è ubicata nel territorio di Porto Ercole. Ha origine al livello del contatto tra calcari cavernosi e l’insieme di filladi, carbonati e brecce a componente mista in matrice calcitica.
 
72 – Sorgente di Punta Avoltore: sorgente sottomarina ubicata a poca distanza dall’omonima punta.
 
73 – Sorgente delle Ficaie: si trova tra il luogo dove sorge l’hotel "il Pellicano" e Punta Avoltore. L’emergenza ha origine nei detriti di falda, a contatto tra i calcari cavernosi e gli scisti argillosi ed arenacei con anageniti.
 
74 – Sorgente della Madonna: è ubicata all’estremità interna della Valle di S. Mamiliano, a quota m. 200 s.l.m. Rappresenta la manifestazione sorgentizia più cospicua della zona, con una portata di 3,00 l/sec. Le caratteristiche dell’emergenza sono analoghe a quelle della sorgente del Romito, qui, però, il contatto calcari-scisti è mascherato da detrito di falda.
 
75 – Sorgente di Frangiola: è ubicata poco sopra la sorgente della Madonna.
 
76 – Sorgente delle Tre Fonti: detta anche delle Tre Viti o delle Tre Vite, si trova a quota m 200 s.l.m., nell’estremo entroterra della Valle degli Acquastrini.
 
77 – Sorgente del Romito: l’acqua affiora tra rocce di calcari cavernosi e scisti argillosi ed arenacei, a quota m 250 s.l.m. sulla strada vicinale di S. Mamiliano, poco più a nord della sorgente della Madonna.
 
78 – Sorgente di Morando: si trova presso il poggio dell’Archetto, poco prima dello Sguazzatoio.
 
79 – Sorgente degli Innamidati: si trova all’inizio della valle dei Tre Lecci, nel terreno di Gabrielli, coltivato ad alberi da frutta e ad orto. All’altezza del fosso che attraversa il terreno, vi è un pozzo in muratura.
 
     
   
Quadrante SW
57 – Sorgente dello Scargeto: si trova nel residence "Bellezza", vicino al mare.
 
58 – Sorgente di Costa: ubicata a Cala Piccola, poco sopra villa Uzzielli. Nel punto in cui l’acqua confluisce nel fosso che la porta a mare, in passato vi era un piloncino.
 
59 – Sorgente dell’Acque Dolci: conosciuta anche come "Sorgente ad est di Cala Piatti", è ubicata sotto Capo D’Uomo, nel terreno di proprietà Bani e ha origine in prossimità del contatto tra dolomie non stratificate, caratterizzate da fessure e vacuoli, e calcari cristallizzati fittamente stratificati di colore nero. L’acqua va a finire nel mare della cala sottostante, conosciuta da coloro che si dedicano alla raccolta di molluschi per il sapore sciapo che hanno gli stessi una volta portati in tavola. Ciò si spiega con il basso grado di salinità che caratterizza quel breve tratto di mare.
 
60 – Sorgente di Case Landini: si trova a quota m 205 s.l.m., a nord della Punta Maddalena, a monte di un affioramento di scisti argillosi ed arenacei con anageniti. Il luogo è facilmente riconoscibile per la presenza di un grande canneto e di un pilone dal quale l’acqua fuoriesce per confluire in un fosso che la porta fino al mare. Nel settembre del 1946, in seguito ad un alluvione che causò gravi danni in diverse località dell’Argentario, l’acqua fuoriuscì dal fosso suddetto provocando l’allagamento dei terreni circostanti. Un fiume di terra, acqua e fango, gettandosi in velocità verso la cala sottostante, causò un profondo rimescolamento del terreno che portò al rinvenimento di ossa umane talmente numerose da far pensare di essere in presenza di un antico cimitero. D’altra parte la zona in questione non è nuova a ritrovamenti fortuiti di monete, utensili e oggetti vari chiaramente appartenenti ad epoche passate, i quali testimoniano una certa continuità di frequentazione.
 
61 – Sorgente di Moscanera: si trova nei pressi di Punta Maddalena, nel terreno di Vittorio Landini. L’acqua sgorga dall’interno di un anfratto roccioso ed è subito raccolta in due piloni, per poi disperdersi nel terreno e confluire nel mare sottostante.
 
62 – Sorgente dei Borselli: anch’essa situata nei pressi di Punta Maddalena, poco più sotto alla precedente.
 
63 – Sorgente dell’Arancino: si trova a Passo Reo. L’acqua affiora da una spaccatura nella roccia e va a finire in mare.
 
64 – Sorgente di Peppe della Capra: si trova in località il Brecciaio, sopra le case del Nelumbo.
 
65 – Sorgente di S. Rocco: è situata sopra la cala delle Scorpacciate.
 
66 – Sorgente di Spinosa: si trova in località le Scorpacciate. L’acqua riempie un piloncino ed è utilizzata per il fabbisogno idrico di un agrumeto.
 
67 – Sorgente delle Scorpacciate: si trova sotto la precedente, vicinissima al mare.
 
68 – Sorgente del Cicerchio: si trova in località Mar Morto. L’acqua sgorga da un anfratto roccioso e confluisce nel fosso sottostante che la getta in mare.
 
80 – Sorgente della Fonda dei Tre Lecci: è ubicata sotto Punta Telegrafo, sul versante meridionale, e si trova nel terreno dello Scazzoppolo.
 
81 – Sorgente del Padovano: detta anche di Berogna, è ubicata nella parte alta della valle del Campone.
 
82 – Cascata del Casco dell’acqua: si trova a quota m. 100 nell’entroterra della Valle dei Mulini. È una cascata con un salto di oltre 50 m (da m 150 a m 100 s.l.m.) e rappresenta il punto di raccolta di alcune sorgentine che affiorano nella parte superiore della valle, la più importante delle quali è la sorgente dello Sguazzatoio. (*15)
 
83 – Sorgente del Rifugio: è ubicata nella Valle dei Mulini, vicino al Muflone. L’acqua affiora all’interno di un vecchio assaggio minerario che in tempo di guerra fu utilizzato come rifugio antiaereo.
 
84 – Sorgente di Caciarella: si trova nelle vicinanze della Madonnina posta lungo l’antica strada vicinale di S. Mamiliano, nel tratto compreso tra la Fattoria dell’Olmo e la sorgente del Romito.
 
85 – Sorgente dello Sguazzatoio: affiora nel terreno di proprietà Corsi, in corrispondenza di un lembo di alluvioni in un’area in cui sono presenti i calcari cavernosi e le brecce tettoniche a prevalente componente calcarea. Nel periodo estivo diminuisce notevolmente la sua portata.
 
86 – Sorgente di Basacchetto: si trova a monte della precedente.
 
87 – Sorgente dell’Olmo: utilizzata dalla fattoria omonima, ha una portata molto limitata anche nel periodo invernale. In passato, la sua acqua era raccolta in un pozzo in muratura, posto al centro del piazzale della fattoria.
 
88 – Sorgente di Santarola: si trova nei pressi del terreno dei Cartoccetti, sopra le Case dell’Olmo. L’acqua è raccolta in un pilone e, come accade di solito quando si tratta di sorgentine come questa, serve per l’orto coltivato dai proprietari della tenuta.
 
     
   
Quadrante NW
23 – Sorgente di S. Liberata: sorgente sottomarina ubicata a pochi metri di distanza dalla punta dove si ergeva la torre omonima.
 
24 – Sorgente dello Yachting Club: sorgente sottomarina di acqua salsoiodica, situata a pochi metri di profondità, sotto la punta dove sorge il Circolo velico di Porto S. Stefano.
 
25 – Sorgente della Formica: sorgente sottomarina di acqua purgativa, situata a pochissima distanza dalla spiaggia che fa capo al Bagno "La Formica".
 
26 – Sorgente del Pozzarello: l’acqua, freschissima, fuoriesce da una fenditura nella roccia sul terreno del Cicerchio e viene raccolta in un pilone. Viene utilizzata dall’affittuario del terreno per annaffiare il bellissimo agrumeto.
 
27 – Sorgente del Calvello: detta anche sorgente del Fortino, si trova alle falde del poggio omonimo ed è riconoscibile per la presenza di un piloncino costruito alcuni anni fa dal Genio Civile, sul quale appare la dedica in versi: Per arte e dolce stile, viva oggi il Genio Civile, che fu impressa con le dita sul cemento fresco. Negli anni venti la sua acqua veniva utilizzata dalla Società Imbarchi e Trasporti di Orbetello, che, per mezzo di una chiatta-cisterna di circa 40 tonn., provvedeva al rifornimento dei piroscafi in rada nella baia di S. Liberata per imbarcare il manganese proveniente dalle miniere di Terra Rossa.
 
28 – Sorgente di Viareggio: sorgente sottomarina di acqua salsoiodica, scomparsa in seguito alla costruzione della banchina commerciale nel settore orientale del porto del Valle.
 
29 – Sorgente del Cantiere Navale: sorgente di acqua salsoiodica ubicata in prossimità del cantiere navale dell’Argentario.
 
30 – Sorgente dell’Ospizio: sorgente salsoiodica la cui acqua purgativa scaturiva dalla scogliera sottostante i fabbricati dell’ospizio Marino e dell’Albergo America.
 
31 – Sorgente di Via Lambardi: dove ora c’è il supermercato della COOP. Fu chiusa anni fa, quando iniziò la costruzione degli attuali fabbricati.
 
32 – Fonte del Giardino Borselli: l’acqua è raccolta in due piloni e serve al fabbisogno idrico del bellissimo giardino che sorge tra la Cetina e il Valle.
 
33 – Fonte dell’Appetito: antica sorgente le cui acque originariamente andavano a finire nella Cala del Valle. La sua origine avviene al contatto tra le brecce tettoniche a prevalente componente calcarea e quelle a componente calcarea e scistosa. Più volte citata e ricordata in alcune descrizioni dell’Argentario redatte da viaggiatori che nei secoli passati visitarono il promontorio, l’acqua dell’Appetito ha servito per moltissimo tempo l’abitato di Porto S. Stefano. La costruzione dell’acquedotto che convogliava le sue acque al Porto Vecchio, risale alla prima metà del XVII secolo. Le caratteristiche dell’acqua dell’Appetito, vennero apprezzate dal re di Spagna Filippo V, il quale, nel 1702, approdato con la sua nave a Porto S. Stefano, fece colazione bevendo l’acqua di quella fonte; e pare che egli si rifocillò con così gusto da voler chiamarla poi con il nome di fonte dell’Appetito. (*12) Un secolo dopo toccò al vescovo di Ajaccio valutare positivamente le proprietà delle sue acque, dissetanti e corroboranti per la sua leggerezza e freschezza, diuretiche e deostruenti per la sua composizione, finché acquistò fama di acqua in grado di guarire croniche malattie dello stomaco, degli intestini e delle vie urinarie. (*13) Oggi non solo le due sorgenti dell’Appetito non vengono più utilizzate, ma sono scomparsi la fonte e il lavatoio pubblico, antichi testimoni di chiassosi e allegri incontri tra le donne e i bambini del paese. È scomparso perfino il fosso che raccoglieva le acque sorgive e quelle piovane, riempito alcune decine di anni fa per allargare la strada che dalla fonte prende il nome.
 
34 – Sorgentina della Grotta: si trova nell’omonima località, subito sopra la Fortezza Spagnola di Porto S. Stefano.
 
35 – Sorgente di Gennarello: si trova a poca distanza dalla Strada Panoramica di Porto S. Stefano, all’altezza del ristorante "Il Veliero". Prima che l’antica configurazione della zona venisse stravolta dalla costruzione dei moderni fabbricati, la sua acqua serviva un bellissimo giardino di susini e ciliegi. I punti in cui affiorava l’acqua erano tre, il principale dei quali si trovava in un grottino. L’acqua veniva poi raccolta in un pilone, dopo di che confluiva in un ampio fosso contornato di rovi che la portava fino al mare nella sottostante Cala della Pilarella.
 
36 – Sorgentina di Meschini: è situata sotto la Strada Panoramica di Porto S. Stefano, all’altezza della diramazione per la Strada del Sole.
 
37 – Fonte della Pilarella: fonte storica di Porto S. Stefano ubicata nel Piazzale dei Rioni, alimentata da una sorgente che sgorga ai piedi del poggio sovrastante. I vecchi cannoni, così venivano chiamate le cannelle in bronzo a forma di testa di delfino che sparavano acqua ininterrottamente, riempivano anche l’annesso lavatoio, testimone per secoli di quotidiani incontri fra le donne del paese che lì andavano a lavare i panni. L’acqua, non più utilizzata per uso potabile, scorre ancora oggi da quel poco che rimane della vecchia pila che ha dato il nome al rione, e fornisce i panfili attraccati alla banchina del porto vecchio.
 
38 – Sorgente dell’Enem: emergenza di acqua salsoiodica ubicata nell’area dove attualmente sorge l’officina dell’Istituto Professionale per le Arti Marinaresche.
 
39 – Sorgente del Siluripedio: sorgente sottomarina di acqua salsoiodica, situata a -5 m. di profondità nello specchio di mare compreso tra il Siluripedio e Punta Madonnella.
 
40 – Buca di Meschini: ubicata in località Cacciarella Alta.
 
41 – Sorgente della Cacciarella: situata poco sopra la Strada Panoramica di Porto S. Stefano, nella località omonima L’acqua confluisce nel fosso che attraversa il terreno di Bazzino.
 
42 – Sorgentina della Quercia: è in località Cala Grande, subito dopo il cancello della tenuta di Osio, pochi metri sopra la Strada Panoramica.
 
43 – Sorgente di Calagrande: già segnalata dal Lambardi, è ubicata nel terreno di proprietà Osio, contornata da un bellissimo giardino di aranci e limoni.
 
44 – Sorgente della Casa Bianca: vicina al mare, è caratterizzata …
 
45 – Sorgente del Cauto: si trova a Cala Grande, nella parte orientale dell’insenatura.
 
46 – Sorgente del Bacherino: si trova lungo la Strada Panoramica di Porto S. Stefano, vicino al palazzetto di Spinosa, sotto una vecchia pianta di ficaia. Prima ancora che fosse realizzata la Panoramica, la sorgente serviva l’agrumeto a valle della strada, attraverso un sistema di deposito e distribuzione ancora esistente. Oggi, sopra la cisterna, è stata edificata una residenza che usufruisce di quest’acqua sorgiva.
 
47 – Fonte della Carpina: fonte storica del territorio di Santo Stefano, è citata in molti documenti del ’700 e dell’800. Si tratta della copiosissima fonte detta del "Carpino", che resta su una strada mulattiera tracciata tra gli scisti. Così è citata in un vecchio articolo della "Gazzetta Livornese" in cui si parla di una escursione di un gruppo di botanici al Giglio e all’Argentario, nel 1894. (*14) Ha origine al contatto tra un affioramento ofiolitico e gli scisti argillosi verdi con alternanze di calcari neri cristallizzati.
 
48 – Sorgente delle Fontanelle: si trova in località il Sorbo. L’acqua fuoriesce da una fenditura nella roccia ed è raccolta in un piloncino. Da qui s’immette in un piccolo fosso che, a sua volta, confluisce nel fosso che dal Perale va a finire nella valle del Campone.
 
49 – Sorgente di Peppone: si trova in località il Grottino, sopra il nuovo Palazzetto dello Sport. Da notare nelle sue vicinanze la presenza di un pozzo.
 
50 – Sorgente del Pispino: l’acqua sgorga da una buca posta sotto la strada che percorre la località omonima e s’immette nel fosso che percorre la valle del Campone.
 
51 – Buca dell’Arbetreto: ubicata sotto i Ronconali, tra le Bucacce e la Carpina, nel terreno di Campidonico, detto di Mastrociccio.
 
52 – Sorgente delle Bucacce: si trova sopra Calamoresca. L’acqua affiora sotto una posta di vigna.
 
53 – Sorgente di Edmondo: è ubicata vicino all’entrata del cosiddetto Parco dell’Argentarola.
 
54 – Sorgente di Punta Cala del Gesso: Ha origine al contatto tra terreni costituiti da detrito di falda e gli argilloscisti e calcari neri.
 
55 – Sorgente del Gatto: si trova a Calamoresca, sul terreno di proprietà Ballini. L’acqua affiora all’interno di un anfratto roccioso.
 
56 – Fonte di Scopino: si trova in località Calamoresca, sulla stradina, parallela alla Panoramica che conduce a Cala Piccola.
 
89 – Sorgente della Camicia: è ubicata nella tenuta dell’Olmo e, in passato, nei suoi pressi, c’era un lavatoio.
 
90 – Sorgente del Boschetto: poco distante dalla precedente. Vicino al punto dove affiora l’acqua, si trova un anfratto roccioso con abbondante acqua stagnante al suo interno.
 
91 – Sorgente del Vaianello: si trova a pochi metri di distanza dal fosso che percorre la Valle del Vaiano. Un caratteristico piloncino in pietra, ubicato subito sotto la sorgente, raccoglie in parte l’acqua prima che questa si disperda nel fosso sottostante. Nei suoi pressi, in passato, vi era un lavatoio utilizzato dalla Fattoria dell’Olmo.
 
92 – Sorgente di Scotto-Berogna: l’acqua forma una piccola gora nel fosso che, alimentato dalle altre sorgentine, percorre la Valle del Vaiano.
 
93 – Fontanile della Forconata: è ubicata nella parte alta della Valle del Pozzarello, vicino all’attuale postazione antincendio. Le tre vasche che compongono il fontanile, oggi a secco e in completo stato di abbandono, erano alimentate da una sorgente situata poco distante. In passato, il fontanile era utilizzato dai contadini locali per prendere l’acqua necessaria ai lavori di vendemmia e per abbeverare il bestiame dell’entroterra maremmano che qui affluiva numeroso durante l’estatura.
 
94 – Fontanina di Gorpino: si trova sotto il colle dell’Argentiera. L’acqua affiora da un anfratto argilloso.
 
95 – Sorgente di Cardarelli: si trova sotto il colle dell’Argentiera, sul versante che guarda la valle del Campone, in località l’Orto. Da notare la presenza di una grotta e di un pilone.
 
96 – Sorgentina di Samuele: si trova sotto la Santarola. L’acqua confluisce nel fosso che percorre la Valle del Vaiano.
 
97 – Sorgente della Valle del Castagno: si trova nel terreno di Floro Picchianti e la sua acqua è raccolta in un pilone. Un rilevamento fatto alcuni anni fa dal geometra di turno del Comune di Monte Argentario, ha riscontrato un’elevata presenza di acqua in tutta la Valle del Castagno, scavando ad appena 3 metri di profondità.
 
98 – Sorgente dell’Orto di Bracci: è ubicata sopra la valle del Campone.
 
99 – Sorgente del Piccino: sottostante la fonte di S. Pietro, vicino al Palazzetto dello Sport.
 
100 – Sorgente di Pasqualetto: sottostante la fonte di S. Pietro.
 
101 – Fonte di S. Pietro: si trova sulle pendici del Poggio dei Fondoni, nella cosiddetta Valle del Ghiaccio, un luogo dove in passato sono stati spesso rinvenuti reperti e tracce di antichi insediamenti. La sua acqua fu captata agli inizi del ’900.
 
102 – Buca di S. Pietro Basso: l’acqua sgorga dal terreno di proprietà del Maschietto.
 
     
   
*11 Sul poggio di S. Antonio sono presenti altre tre sorgentine,
*11 ubicate a poche decine di metri l’una dall’altra.
*12 LAMBARDI S., op. cit., pag.143.
*13 NORCHI P., Descrizione del Monte Argentario, in "Ospizio Marino di
*13 Porto S. Stefano o Porto Argentario" di G. Barellai.
*14 Cfr. SCHIAFFINO A.-SOLARI D., Giglio, beato scoglio, pag. 133.
*15 Tra le quali ricordiamo la Fonte del Banti; la Sorgente del Gobbino; la Sorgente di Ritrovato, con piloncino; la Sorgente di Nanni, ubicata sotto la Sorgente del Romito; la Sorgente di Fiammifero, adiacente alla sorgente precedente; la Sorgente di Olivari, utilizzata per il fabbisogno idrico di un bel giardino di aranci e limoni; la Sorgente di Scotto, poco di sotto alla precedente; la Sorgente di Dalmazzi, con l'acqua che affiora da sotto un albero di noce; la Fonte del Luzzi, ubicata poche decine di metri sotto la sorgente della Madonna, procedendo verso il Muflone.
 
   
 
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