| Almanacco del Monte Argentario: Natura > Mare > Infralitorale inferiore |
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| Profondità: 015 m Infralitorale superiore 1530 m Infralitorale inferiore 3050 m Circalitorale superiore 50150 m Circalitorale inferiore >150 m Lambiente pelagico |
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In questa pagina: Ecologia Abitanti Dove si trova Immersioni consigliate Altre foto |
| Nella foto: Dentice (Dentex dentex) in località Punta Secca a Giannutri. Foto: Alessandro Tommasi |
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| 1530 metri di profondità: Infralitorale inferiore |
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Lecologia Lecosistema dellInfralitorale inferiore è caratterizzato dal gioco ancora preponderante della luce che favorisce la presenza di alghe appartenenti ai generi Cystoseira e Corallina mentre il limite inferiore è delimitato dalla distribuzione sia delle alghe fotofile (che amano la luce) che delle praterie di Posidonia. Il popolamento animale di questo ambiente è dominato dalla presenza di svariate specie di molluschi spugne e pesci vivacemente colorati. LInfralitorale di substrato duro (ambiente roccioso) è dominato da popolamenti algali in forte competizione per lo spazio. Linfralitorale di substrato mobile (fondali sabbiosi) è caratterizzato da biocenosi animali (insieme di organismi che caratterizzano un determinato spazio) ricche e diversificate. LInfralitorale inferiore: gli abitanti La fauna che si incontra abitualmente in questa fascia che va dai 15 ai 30 metri di profondità è composta da diverse specie di sparidi tra cui il Sarago Maggiore, il Sarago Pizzuto, il Sarago Fasciato ed il Dentice, uno degli animali più rappresentativi di questa fascia. Il Sarago Maggiore ed il Dentice mantengono generalmente lo stesso sesso durante tutta la vita mentre il Sarago Pizzuto ed il Sarago Fasciato passano dalla fase maschile a quella femminile durante la crescita (ermafroditismo). Atri abitanti comuni di questo piano litora e sono la Spigola, specie ampiamente allevata in Mediterraneo che può superare il metro di lunghezza e che si riproduce nei mesl invernali, la Corvina, capace di emettere suoni tramite la vescica natatoria, lo Scorfano Rosso che può scendere fino ad oltre 300 metri di profondità e che può causare punture dolorose con le spine dorsali allincauto pescatore. Tra i crostacei è possibile incontrare il Paguro, spesso accompagnato dallinseparabile attinia: insieme costituiscono uno degli esempi più classici di simbiosi. |
Riferimento online: LAccademia Mare Ambiente A.M.A. e lAcquario del Monte Argentario Internet: www.acquario argentario.com Centro Didattico di Biologia Marina Porto Santo Stefano, E-Mail: info@acquario argentario.com Bibliografia: Acquario e dintorno, Edizione Massimi, Porto Ercole, senza data. Tommasi, Alessandro: Il nostro arcipelago Edizione Polistampa Firenze, 1999. Tommasi, Alessandro: Istanti dal blu Edizione Polistampa Firenze, 2002. |
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Infralitorale inferiore: le immersioni consigliate Ancorché poco frequentata dai centri sub, la costa di Cala Moresca allAgentario presenta una prateria di Posidonia su fondale ghiaioso alternato in più punti con franate di roccia frequente lincontro con corvine, magnose, saraghi. La Secca di Zannea allIsola del Giglio è formata da substrato roccioso che costituisce un buon numero di anfratti ed è circondata su tre lati da Posidonia. Frequente lincontro con dentici, saraghi e corvine. Ugualmente la costa di Punta Pennello a Giannutri è caratterizzata da frana circondata da Posidonia, ambiente ideale per ammirare branchi di dentici che sfilano in lontananza e saraghi, soprattutto fasciati e pizzuti intenti a brucare laboriosamente. Qua una prateria di Posidonia ben rigogliosa accoglie un gran numero di piccole vite che possono essere scoperte da un attento osservatore. |
Riferimenti online: Cala Grande LArcipelago Toscano Isola del Giglio, Giannutri, Pianosa, Montecristo Copyright |
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