| Almanacco del Monte Argentario: Natura > Avifauna |
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Altre foto: Airone Bianco Anatre Pendolino |
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In questa pagina: Elenco degli ucelli presenti in autunno: Acque aperte e mare Spiaggia e acque poco profonde Canneto Macchia Mediterranea Prati, coltivi e siepi Notturni |
| Visti e fotografati in autunno: gli ucelli del Lago di Burano. Foto: Fabio Cianchi |
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Avifauna: autunno al Lago di Burano Lautunno è sicuramente il periodo più adatto allosservazione degli uccelli, soprattutto per coloro che si avvicinano per la prima volta al birdwatching. Dopo essersi riprodotte negli areali di nidificazione del centro e nord Europa, migliaia di anatre scendono più a sud, nel bacino del Mediterraneo, lasciandosi alle spalle i rigidi inverni boreali; per questo vengono definite "svernanti. Solitamente questi uccelli prediligono le zone umide costiere che, formate da acque salmastre, raramente tendono a gelarsi. È possibile quindi assistere a concentrazioni straordinarie di varie specie ed avere tutto il tempo per la loro determinazione. Dove osservarli Con laiuto di un buon binocolo e/o di un cannocchiale, e una guida tascabile, si ha la possibilità di osservare con tutta calma gruppi di anatre di varie specie. Naturalmente i luoghi più adatti restano le aree protette, in particolare quelle attrezzate, cioè dotate di osservatori e torrette che consentono di osservare gli animali senza arrecare loro alcun disturbo. LOasi WWF "Lago di Burano, la prima Oasi nata in Italia nel lontano 1967, nonostante le sue modeste dimensioni (140 ha di acqua), offre da sempre la possibilità di assistere a scenari indimenticabili. Negli ultimi anni è arrivata ad ospitare circa 25.000 uccelli svernanti. Avendo una profondità media di 80 cm, poco si adatta ad uccelli che per motivi alimentari prediligono acque più basse o barene; per questo motivo le specie più rappresentate sono le Tuffatrici come Folaghe, Moriglioni, Morette, Svassi, Cormorani, Strolaghe, ecc.; ciononostante è possibile osservare tutte le specie di anatre svernanti della Maremma Toscana, dal Fischione alla Canapiglia, dallAlzavola al Codone o al Mestolone (simbolo delloasi), ma si possono incontrare anche anatre più rare come la Moretta Grigia, la Moretta Tabaccata o la Pesciaiola. Non solo anatre Naturalmente dove ci sono alte concentrazioni di uccelli, non possono mancare i predatori; a Burano in questo periodo si possono osservare almeno 10/12 specie di rapaci diurni e 4/5 di quelli notturni. Sono presenti inoltre molti aironi, in particolare lAirone Bianco Maggiore, lAirone Cenerino, la Garzetta, lAirone Guardabuoi ed anche il timido Tarabuso, che qui sverna con 3/5 individui. Se si è particolarmente fortunati e/o silenziosi, si ha la possibilità di osservare anche il Porciglione, un piccolo uccello grigio e marrone, con zampe e becco rossi che agita in continuazione un simpaticissimo culetto ricoperto di piume bianche. Questo uccello in Italia deve il suo nome al caratteristico verso che ricorda lo strillo di un maialino. |
Riferimenti online: Il Lago di Burano come arrivarci Cartina schematica del Lago di Burano Copyright |
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Piccoli ma belli Nel bellissimo e folto canneto di cannuccia di palude che circonda il lago, si possono osservare tantissimi Passeriformi, dal più comune Migliarino di Palude, allo Strillozzo, al Forapaglie Castagnolo, al più raro Pettazzurro, questultimo, come le anatre sopra citate, compare nelle nostre zone dopo aver nidificato nei quartieri del nord-est Europa. Si possono inoltre osservare molti Pendolini, veri e propri tessitori, che costruiscono il loro nido appeso allestremità dei rami, utilizzando lana di pecora o lanuggine di pioppo. Gli uccelli del prato Da alcuni anni, da quando il WWF in accordo con i proprietari dei terreni (Soc. SACRA S.p.a.) è riuscito ad interdire la caccia istituendo un fondo chiuso nei zone limitrofe alla Riserva, passando dai 410 ha agli attuali 1000 ha, sono ritornate a svernare anche le Oche e le Gru. Negli stessi prati inoltre sono presenti Chiurli, Pivieri Dorati e Pavoncelle, e non è raro assistere a scene di caccia del Falco Pellegrino mentre rincorre un Piccione, o un Falco Lanario che tenta di catturare una Pavoncella. Questanno poi si sono aggiunti anche un Falco Sacro ed unAquila Minore. Il Falco di Palude, invece rappresenta una costante, ed è possibile osservarlo, magari stanco di nutrirsi dei soliti topi, a caccia di Folaghe o Alzavole; solamente alcune femmine adulte però, con grande esperienza, riescono ad avere successo. I maschi o le femmine giovani invece, dopo aver provato intrepidi attacchi alle Folaghe, sono costretti a desistere. Questi uccelli infatti, apparentemente timidi, per difendersi dagli attacchi del Falco, serrano le fila e utilizzano le affilatissime unghie contro laggressore. Il Falco di Palude così con molta eleganza ritorna a perlustrare i campi e il canneto alla ricerca di qualche preda più "disponibile. Gli uccelli della macchia La macchia mediterranea in questo periodo è particolarmente bella e rigogliosa, quasi a riprendere un sospiro di sollievo dalla lunga estate torrida tipica della Maremma. Con le sue numerose bacche rosse, blu o nere prodotte dal Lentisco, dal Mirto, dalla Salsapariglia, dalla Robbia e da tante altre, offre un punto di ristoro per molti uccelli, dal Pettirosso alla Capinera, dal Tordo al Merlo, mentre altri silfidi, come lOcchiocotto, sono sempre alla frenetica ricerca di piccoli insetti o ragni per integrare la loro alimentazione. E così che lungo il percorso che si sviluppa sul tombolo si possono sentire e/o osservare Ghiandaie, Luì Piccoli, Regoli, Fiorrancini, Codibugnoli, Torcicolli, Picchi Verdi, ecc. |
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Luci, profumi e Oltre il bellissimo e variopinto mondo degli uccelli lautunno a Burano offre momenti di appagamento di luci e profumi veramente indimenticabili. Lungo il percorso natura si possono osservare le tracce lasciate dagli animali: gli escrementi della Volpe, che si è nutrita delle bacche del Ginepro Coccolone, consentendogli così la sua riproduzione, le impronte del Tasso, dellIstrice o del Riccio. Nelle giornate più calde si possono incontrare ancora molte farfalle come la Cleopatra, il Vulcano, la Vanessa dellOrtica, oppure bellissimi imenotteri come la Xilocopa (lape solitaria più grande dEuropa) o i Bombi. Anche i rettili sono alla ricerca di angoli ben protetti dalla tramontana ed esposti al sole. Certamente il nostro clima mite non consente di assistere a scenari di gialli, di arancio, di rossi come in montagna, ma anche qui in mezzo ai verdi della macchia mediterranea, si notano le foglie dellAcero Minore, del Melo Selvatico e dellOlmo che prima di cadere assumono i caratteristici colori autunnali, quasi a formare dei fuochi dartificio. Unaltra esperienza da non perdere sono gli appostamenti notturni che ormai da molti anni si organizzano allinterno dellOasi, durante i quali si possono osservare Istrici, Tassi, Faine, Volpi, Cinghiali, Daini, e anche Barbagianni e Gufi Comuni; naturalmente ogni volta ci si può aspettare qualche sorpresa. |
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Elenco degli uccelli presenti al 23 novembre 2004 In ordine alfabetico |
| Notturni: Allocco (Strix aluco, Waldkauz) Assiolo (Otus scops, Zwergohreule) Barbagianni (Tyto alba, Schleiereule) Civetta (Athene noctua, Steinkauz) Gufo Comune (Asio otus, Waldohreule) |
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Lautore: Fabio Cianchi è il responsabile delloasi WWF del Lago di Burano e appassionato di fotografia. |
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