Almanacco del Monte Argentario: Natura > Wind Chill

 
  In questa pagina:
 
Wind Chill

Tabella delle
temperature
percepite


La forza del vento –
Scala Beaufort


Pericoli legati
al Wind Chill


Suggerimento:
Always look
on the bright side
of life...
   
Der Strand von Feniglia, Februar 2002.
Foto: Gerd Malcherek
 

    Perché abbiamo freddo
anche se non fa freddo.
   
Di Gerd Malcherek   Il clima marittimo nel Mediterraneo centrale è responsabile per l’inverno mite tipico di questa regione. In effetti due fattori devono sommarsi per fare sentire il vero freddo anche al Monte Argentario: bassa temperatura dell’aria e forte vento, il cosiddetto “Wind Chill” o indice di raffreddamento.
    Wind Chill, l’indice di raffreddamento, è stato citato per la prima volta nel 1936 da Paul A. Siple, ricercatore nell’Antartico, quindi studiato e documentato da Siple e Charles F. Passel negli anni quaranta. La temperatura che percepiamo non è sempre proporzionale alla temperatura che segna il termometro. Ad esempio, il caldo si sente maggiormente in condizioni di maggiore umidità atmosferica, mentre il freddo si sente maggiormente in presenza di vento. In modo particolare, percepiamo una temperatura notevolmente inferiore a quella segnata dal termometro nelle giornate ventose d’inverno. Tale temperatura viene detta “temperatura apparente”. La differenza tra la temperatura misurata dal termometro e quella percepita dal nostro corpo è particolarmente apprezzabile in condizioni di temperatura sotto ai 10 gradi e forza del vento superiore ai 3 Beaufort.
 
  Riferimento
online:


Copyright
 
Wind Chill
 
    Temperatura misurata  
    25 20 15 10 5  
  Velocità del vento Temperatura percepita (Wind Chill)  
  Bft 2 25 19 14 9 3  
  Bft 3 22 16 10 4 –2  
  Bft 4 21 15 8 2 –4  
  Bft 5 21 14 7 0 –7  
  Bft 6 21 13 5 –2 –9  
  Bft 7 20 13 5 –3 –11  
  Bft 8 20 12 4 –4 –11  
  Bft 9 20 12 4 –4 –12  
     
La formula per calcolare il Wind Chill:
Twc=33+(0,478+0,237*SQRT(vw)–0,0124*vw) (T–33)
Twc = Temperatura Wind Chill.
T = Temperatura dell’aria a 2 m di altezza.
vw = Velocità del vento in km/h.
SQRT = Radice quadrata.
 
  Fonte: National
Wheather Service.
   
Scala Beaufort
Deve il suo nome all’ammiraglio inglese
Sir Francis Beaufort, 1774–1857.
 
   
   
Beaufort   Velocità del vento   Descrizione
0   0–1 kn = 0–1,8 km/h   Calma. Il fumo sale
  verticale.
1   1–3 kn = 1,8–5,5 km/h   Bava di vento. Il vento
  inclina il fumo.
2   4–6 kn = 7,5–11 km/h   Brezza leggera. Le foglie
  stormiscono.
3   7–10 kn = 13–18,5 km/h   Brezza tesa. Le lenzuole
  leggere ondeggiano.
4   11–15 kn = 20,5–28 km/h   Vento moderato. Il vento
  solleva i fogli di carta.
5   16–21 kn = 29,5–39 km/h   Vento teso. Gli alberelli
  si agitano.
6   22–27 kn = 40,5–50 km/h   Vento fresco. Il vento
  rovescia gli ombrelli.
7   28–33 kn = 52–61 km/h   Vento forte. Gli alberi
  si muovono
8   34–40 kn = 63–74 km/h   Burrasca. Diventa
  dificile camminare.
9   41–47 kn = 76–87 km/h   Burrasca forte.
  Stacca le tegole.
10   48–55 kn = 90–102 km/h   Tempesta. Sradica
  i piccoli alberi.
11   56–63 kn
  = 103,5–116,5 km/h
  Tempesta violenta.
  Sradica i grandi alberi.
12   >64 kn = 118,5 km/h   Uragano. Le case
  subiscono i danni.
   
     

Pericoli legati al Wind Chill
Fino a –10 gradi: nessuno, o pochi.
Da –10 a –25 gradi: la pelle esposta inizia a dare segni di congelamento, a seconda del grado di attività.
Da –20 a –35 gradi: sono sconsigliate attività all’aperto; la pelle esposta congela in meno di 1 minuto.
Al di sotto di –40 gradi: i tessuti esposti congelano in circa 30 secondi.
Nota Bene: il Wind Chill è da considerarsi solo in relazione alla perdita di calore dalla superficie corporea; l’acqua infatti non gelerà mai in presenza di temperatura dell’aria di 10 gradi e vento forza 6.
Conclusione: sul Monte Argentario, anche nelle condizioni climatiche più severe, il maggior pericolo che si corre è di un bel raffreddore. Di ben altro si devono invece preoccupare i nostri amici dell’Europa settentrionale!
   
   
Suggerimento
Con forti venti da nord (tramontana o maestrale) si ha una vista spettacolare dalla Panoramica. I tratti di costa rivolti a sud sul Monte Argentario sono protetti dai venti settentrionali e non sono quindi di solito esposti al fattore Wind Chill (vedi “Elenco delle spiagge”).
  Riferimenti
online:


Elenco delle spiagge
del Monte Argentario


Al nido di aquila –
Capo d’Uomo
   
Nota del’autore
Anche in condizioni di freddo, le pellicce sono ormai considerate sorpassate e in effetti sparite nelle metropoli europee. Resta un mistero perché questo status symbol anacronistico sussiste ancora in Italia. Assolutamente superflua e per nulla valorizzante la figura di chi la indossa, la pelliccia non fa che trasformare il suo portatore in un cimetero ambulante.
   
   

 
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