Almanacco del Monte Argentario: Natura > Caccia

 
  In questa pagina:

Una breve
interpretazione
della legge 157


Il testo completo
della legge 157

   
Nel mirino: il cinghiale (Sus scrofa).
Foto: Fabio Cianchi
 

 
  La caccia — Attenzione, si spara!
A differenza di altri Paesi, in Italia la caccia non è un’attività riservata alla classe più agiata (cioè a poche persone). In teoria ogni cittadino ha il diritto di cacciare. Di conseguenza la caccia è molto diffusa, come diffusi sono i problemi ad essa associati.
    La si può facilmente paragonare al traffico automobilistico: tutti hanno il diritto di guidare; occorre solo avere una patente e un’auto. Per cacciare occorre il tesserrino e un fucile. Il traffico automobilistico è sottoposto a regole e la maggior parte degli automobilisti le seguono; ma ve ne sono anche molti che le ignorano, con gravi conseguenze. La stessa situazione si presenta con la caccia.
    Sulla caccia (così come per il traffico automobilistico) si discute molto, con controversie e spesso in modo emotivo. Chi vuole contribuire a tali discussioni in modo competente dovrebbe essere a conoscenza dei diritti e doveri dei cacciatori e non cacciatori.
 

  Riferimenti
online:


Sulla caccia
e i cacciatori.
Un saggio di
Fabio Cianchi


Copyright
 
 
   
Le principali regole per affrontare la caccia nella vita quotidiana.
Una breve interpretazione della Legge 157.

Giornate di caccia: martedì e venerdì non si può cacciare (buono a sapersi per chi vuole fare delle passeggiate). Dei cinque giorni di caccia alla settimana, ogni singolo cacciatore ne può usare solo tre e segnarli nel suo tesserino. Dal 1 ottobre al 30 novembre c’è anche la possibilità di effetuare 20 giornate consecutive di caccia.

Orario di caccia: 1 ora prima dall’alba al tramonto.

Tesserino: per ottenere il tesserino occorre passare un esame. Il tesserino deve essere ripagato ogni anno ed è valida su tutto il territorio italiano.

Caccia: un cacciatore può sparare solo tre colpi in rapida successione. Esistono fucili a 5 colpi, ma devono essere muniti di un limitatore a tre colpi.

Preda: limite massimo giornaliero, una lepre e 20 uccelli diversi. Ogni animale ucciso deve essere registrato nel tesserino con data e specie.

Caccia al cinghiale: la caccia al cinghiale è si svolge sotto forma di battuta di caccia con cani e un minimo di 18 persone (cacciatori e battitori). La stagione inizia il 2 novembre e si conclude il 30 gennaio. Si può cacciare da postazioni fisse o vacante.

Riparo: un appostamento temporaneo dei cacciatori può essere costruito solo con vegetazione erbacea e arbusti non protetti dalle normative vigenti, e deve essere smantellato completamente alla fine della giornata.

Cartucce usate: ogni cacciatore deve raccogliere le proprie cartucce usate, e non abbandonarle sul terreno.

Zone abitate: ci si deve tenere ad almeno 100 metri di distanza dalle case abitate. Se si spara in direzione di una casa, si deve restare a una distanza minima di 150 metri dalla casa. Per potersi muovere entro un raggio di 100 metri da una casa, il cacciatore deve avere il fucile scarico e in custodia. La distanza minima da strade e sentieri è di 50 metri.

Zone proibite: parchi pubblici e privati, giardini, parchi storici e archeologici, terreni adibiti ad attività sportive, parchi nazionali o regionali, oasi, riserve naturali, colture in atto, campi seminati da poco, vigne e oliveti in cui non è ancora stato effettuato il raccolto. Proprietà privata con recinto e segnaletica di “Divieto di caccia” oppure “Fondo chiuso” disposta ogni 100 metri.

Controlli: per garantire il rispetto delle leggi venatorie sono responsabili tutti gli organi della Polizia: Polizia Provinciale (=Polizia Ambientale), Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Polizia Stradale, Guardia Venatoria, Corpo Forestale.
• Polizia Provinciale —Tel: 0564–492 007 (Notfall)
• Tel: 0564–484 575 (Zentrale)
Porto Santo Stefano:
• Polizia Municipale — Tel: 0564–812 520
• Carabinieri — Tel: 112 oder 0564–812 526
• Guardia di Finanza — Tel: 117 oder 0564–812 542
Porto Ercole:
• Carabinieri — Tel: 0564–833 088
• Guardia di Finanza — Tel: 0564–833 926
Orbetello:
• Corpo Forestale — Tel: 0564–860 581
• Polizia Stradale — Tel: 0564–865 610
• Polizia Municipale — Tel: 0564–865 330
• Carabinieri — Tel: 112 oder 0564–862 929/30
• Guardia di Finanza — Tel: 117 oder 0564–867 052
 

  Internet:

Provincia di Grosseto
www.provincia.
grosseto.it

 
 
 
   
Legge 157: Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio. (testo completo).
 
Art. 1:  Fauna selvatica
Art. 2:  Oggetto della tutela
Art. 3:  Divieto di uccellagione
Art. 4:  Cattura temporanea e inanellamento
Art. 5:  Esercizio venatorio da appostamento fisso e richiami vivi
Art. 6:  Tassidermia
Art. 7:  Istituto nazionale per la fauna selvatica
Art. 8:  Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale
Art. 9:  Funzioni amministrative
Art. 10: Piani faunistico-venatori
Art. 11: Zona faunistica delle Alpi
Art. 12: Esercizio dell’attività venatoria
Art. 13: Mezzi per l’esercizio dell’attività venatoria
Art. 14: Gestione programmata della caccia
Art. 15: Utilizzazione dei fondi ai fini della gestione
Art. 15: programmata della caccia

Art. 16: Aziende faunistico-venatorie e aziende agri-turistico-venatorie
Art. 17: Allevamenti
Art. 18: Specie cacciabili e periodi di attività venatoria
Art. 19: Controllo della fauna selvatica
Art. 20: Introduzione di fauna selvatica dall’estero
Art. 21: Divieti
Art. 22: Licenza di porto di fucile per uso di caccia
Art. 22: e abilitazione all’esercizio venatorio

Art. 23: Tasse di concessione regionale
Art. 24: Fondo presso il Ministero del tesoro
Art. 25: Fondo di garanzia per le vittime della caccia
Art. 26: Risarcimento dei danni prodotti dalla fauna selvatica
Art. 26: e dall’attività venatoria

Art. 27: Vigilanza venatoria
Art. 28: Poteri e compiti degli addetti alla vigilanza venatoria
Art. 29: Agenti dipendenti degli enti locali
Art. 30: Sanzioni penali
Art. 31: Sanzioni amministrative
Art. 32: Sospensione, revoca e divieto di rilascio
Art. 32: della licenza di porto di fucile per uso di caccia.
Art. 32: Chiusura o sospensione dell’esercizio

Art. 33: Rapporti sull’attività di vigilanza
Art. 34: Associazioni venatorie
Art. 35: Relazione sullo stato di attuazione della legge
Art. 36: Disposizioni transitorie
Art. 37: Disposizioni finali
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   
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