| Monte Argentario Almanach: Natur > Jagd > Essay: Über Jagd und Jäger |
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Auf dieser Seite: Sulla caccia ieri e oggi Sulle specie nel mirino Sulla legge venatoria Sui cacciatori (veri e falsi) Sulletica Sul futuro |
| Im Fadenkreuz: Ein Wildschwein(Sus scrofa). Foto: Fabio Cianchi |
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Sulla caccia e i cacciatori In Maremma la caccia ha indubbiamente avuto un ruolo significativo fino agli anni Sessanta, per poi trasformarsi in attività ricreativa con forti ripercussioni negative ai danni non solo delle specie cacciabili, ma di tutte quelle presenti nel nostro territorio. Fino a tale periodo infatti in aree geografiche come la Maremma, la caccia ha rappresentato una forma integrativa al fabbisogno familiare; non poche erano le famiglie che addirittura ricavavano il loro reddito esclusivamente dallattività venatoria. Con lo sviluppo economico e il conseguente miglioramento della vita è venuto meno tale scopo, ma si è visto aumentare in maniera esponenziale il numero delle persone che intraprendevano questo tipo di attività per fini ricreativi. Siamo passati così in pochi anni nel nostro Paese da alcune migliaia fino a oltre 2 milioni di cacciatori. Ovviamente la maggior parte dei nuovi seguaci di Diana veniva da una realtà cittadina, ignorando assolutamente la cultura della caccia e nemmeno i meccanismi che regolano gli ambienti naturali. Ciò che li accomunava era solamente listinto predatorio. Oggi per fortuna tale esercito è sceso a circa 700.000 persone, ancora troppe e soprattutto troppo poco preparate, per considerarle ininfluenti sui meccanismi ecologici che regolano gli ecosistemi. |
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Sulla legge venatoria Nonostante lentrata in vigore della legge 968/77 e della successiva 157/92 con la quale si ribadiva un concetto fondamentale, cioè che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e che ai soli cacciatori era concesso un diritto di prelievo, limitato nei tempi e nei modi, non è venuto meno laccanimento contro alcune specie e soprattutto non è diminuita minimamente lattività di bracconaggio. |
Online Querverweise : Kurze Interpretation des italienischen Jagd‚ und Forstgesetzes Der vollständige Gesetzestext |
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Sulletica dei cacciatori Non vogliamo entrare nel merito se è corretto o meno eticamente uccidere per divertimento, anche se personalmente riteniamo che non lo sia, ma ci domandiamo perché ancora oggi, invece di andare in una direzione più rispettosa dellambiente e delle specie che in esso vivono, si rincorre ancora lapertura a specie come la peppola, il fringuello, il combattente, o addirittura si vorrebbe aprire la caccia alle gazze, alle cornacchie e alla volpe tutto lanno. Si spara ai cervi e ai caprioli già dal mese di agosto fino al 31 marzo, uccidendo anche i cuccioli; si continua ad insistere presso la UE affinchè consenta il prolungamento del periodo di caccia fino alla fine di febbraio, in barba alle molteplici relazioni dellIstituto Nazionale per la Fauna Selvatica, che scientificamente ha sempre sottolineato limportanza di anticipare la chiusura della caccia al 31 dicembre; si tenta e spesso ci si riesce, derogando alle Regioni (più vicine allelettorato e quindi più ricattabili) la decisione di aprire la caccia a specie come il cormorano, gli aironi, i gabbiani; si continua a chiedere di cacciare allinterno di parchi e riserve, perché nel resto del territorio a causa del disturbo dellattività venatoria stessa ormai la fauna è ridotta ai minimi termini, e altro ancora, ma davvero in questa situazione si può parlare di etica della caccia e dei cacciatori? Ci meraviglia inoltre la loro totale indifferenza sui temi come linquinamento, lutilizzo di pesticidi, la distruzione di habitat e così via, temi che dovrebbero interessarli se non altro per egoismo, macché, non si è mai visto nessuno di loro combattere a fianco degli ambientalisti, non si è mai visto nessuno esporsi personalmente per denunciare un abuso edilizio, il taglio di un bosco o una discarica abusiva, oppure opporsi alla realizzazione di grandi infrastrutture inutili come lultima in progetto, quella dellautostrada Civitavecchia Livorno, o ancora, presentare osservazioni ai piani regolatori, ai piani delle spiagge, ecc.; magari si mobilitano per chiedere di uccidere storni, peppole e fringuelli o sparare ai cormorani perché si nutrono di pesce! Ciononostante continuano a considerarsi paladini dellambiente, i veri amanti della natura. |
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Fabio Cianchi è il responsabile delloasi WWF del Lago di Burano e appassionato di fotografia. |
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