Almanacco del Monte Argentario:
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Biologia

L’attacco

Le malattie

La difesa

Mosquito Squash

   
 
 
 

 
Di Gerd Malcherek
  Zzzzzzzanzare
Innanzitutto, la cosa più importante: il Monte Argentario non è infestato da zanzare. Il grande Goethe descrive la Maremma visitata durante i suoi viaggi come la terra della malaria. Ma sono passati più di due secoli... Durante gli asciutti mesi estivi si può contare su un soggiorno piacevole privo (o quasi) di zanzare. Solo dopo un paio di giorni di pioggia questi irritanti insetti si fanno sentire.
    Nella nostra latitudine, i pizzichi di insetti sono ben più fastidiosi che pericolosi. Le consequenze di un pizzico (prurito, gonfiore, arrossamento) spariscono in poco tempo. Solo molto raramente i pizzichi trasmettono malattie. Un caso a parte sono invece le reazioni allergiche.

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    Biologia
Le zanzare sono lunghe da 4 a 6 mm. In tutto il mondo esistono 3.000 tipi diversi di zanzare. Solo le femmine pizzicano e succhiano il sangue, che rappresenta per loro una fonte di proteine per la produzione delle uova. I maschi sono innocui vegetariani, che si nutrono di linfa di foglie e alberi e di frutta.
    Le uova vengono deposte (200–400 a volta) sulla superficie dell’acqua e le larve di zanzara si sviluppano nelle acque stagnanti (sporche). Lo sviluppo dall’uovo alla larva richiede da 2 a 3 settimane; dopo una fase di 2 a 4 giorni nel bozzolo, esce la zanzara adulta. Con l’umidità e il calore il ciclo delle larve viene accelerato.
    Le zanzare sono attive soprattutto dal tramonto all’alba; nei giorni di afa (scirocco), già da mezzogiorno. Di giorno si nascondono nei luoghi ombrosi e umidi, ad esempio nelle siepi, nelle pinete e in casa.

   
    L’attacco
Le zanzare sentono l’odore delle loro vittime da considerevole distanza. Senza esitazione alcuna, questi piccoli vampiri si dirigono verso la creatura ignara e colpiscono. Possono differenziare l’uomo dalle altre speci tramite il nostro odore corporeo. Il cocktail tipico di odori umani (acido lattico, ammoniaca e acido acetico) abbinato al diossido di carbonio fa semplicemente venire l’acquolina in bocca alle zanzare. L’acido lattico è tra questi l’ingrediente preferito: se è presente in abbondanza, nulla può tenere lontano questi mostriciattoli.
    Durante l’attacco, le zanzare secernono un liquido che impedisce la coagulazione del sangue e agisce da anestetico locale. Questa stessa sostanza può trasmettere anche malattie. Il pizzico passa di solito inosservato, mentre è la fastidiosa reazione immonologica che si fa sentire poco più tardi, come semplice prurito o come reazione allergica più grave.

 
  Le malattie
Le zanzare sono responsabili per la trasmissione delle malattie infettive più diffuse nel mondo. Alcune speci di zanzare, quali Culex, Aedes e Anopheles, sono portatrici di gravi malattie come febbre gialla e dengue (Aedes), malaria, encefalite virale, filariosi (Anopheles), meningite e altre malattie legate alla filaria (Culex). Le zanzare non possono però trasmettere l’AIDS. Secondo le ricerche internazionali sull’AIDS, nessuno dei casi documentati può essere legato a pizzichi di zanzara.*

  *
Fonte:
Istituto per l’Informazione Medica (Institut für Medizinische Information),
Friburgo, Germania.
Agosto 2002.
 
   
La difesa
Vestiti: vestitevi preferibilmente di vestiti chiari, che coprano la maggior parte del corpo. Ma attenzione: le zanzare possono pizzicare anche attraverso stoffe leggere.

Profumi: meglio evitarli. Infatti, contengono spesso feromoni di origine vegetale o animale, che attraggono gli insetti in generale. Anche il sudore attrae gli insetti; una doccia dopo una sudata aiuta a tenere lontano le zanzare.

Ambiente: evitate lagune, laghi e stagni, soprattutto dal tramonto all’alba.

Zanzariera: le zanzariere proteggono sia dalle zanzare che da altri insetti. La trama della zanzariera non dovrebbe essere a fori superiori di 1 mm.

Repellenti naturali: già dai tempi più remoti l’uomo è riuscito a tenere lontano gli insetti bruciando alcune piante aromatiche o dal forte odore. Nell’antico Egitto venivano applicate sulla pelle sostanze dal forte odore, proprio come protezione contro i pizzichi di insetti. I Romani usavano canfora, cipressi, buccia di melograno e cannella. Nel XVII secolo si faceva uso di rimedi efficaci quali la canapa e, più tardi, estratti vegetali quali aglio, olio di oliva e succo di pomodoro. All’inizio del XX secolo queste sostanze naturali formavano la base per l’identificazione e l’utilizzo di olii essenziali come repellenti naturali.
    Sostanze naturali con qualità di agente repellente: olio di anice, olio di lavanda, olio di bergamotto, olio di noce moscata, catrame di betulla, olio di garofano, canfora, olio di fiori di arancio, olio di citronella, olio di menta piperita, olio di eucaliptus, olio di geranio, olio di pino, olio di timo, olio di noce di cocco, vitamina B1, olio di aglio, olio di cannella. Tutte queste sostanze svolgono una leggera azione repellente, prevalentemente solo contro le zanzare. L efficacia non è duratura e non è possibile aumentarne la potenza mescolando insieme più sostanze. Inoltre, alcune di queste non hanno un odore gradevole. Non esistono estese ricerche tossicologiche riguardo questi repellenti naturali.
Fonte: Istituto per l’Informazione Medica (Institut für Medizinische Information), Friburgo, Germania. Agosto 2002

Repellenti sintetici: esistono un paio di sostanze chimiche che possono essere usate come repellenti. Secondo un test ufficiale indipendente (Stiftung Warentest) di luglio 2000, i prodotti che offrono la migliore protezione sono “Autan Active” e “Autan Family”. Il principio attivo usato da entrambi è “Bayrepel”, una sostanza sintetica la cui formula chimica è: C12H23NO3.
Fonte: A Med-World AG (una società per azioni per la rappresentazione della medicina e sanità in Internet

Insetticidi: spray, vaporizzatori e spirali. Se usate questi prodotti in casa, ricordate di arieggiare i locali prima di soggiornarvi: gli insetticidi non sono innocui per gli esseri umani...

Prevenzione:
• Evitare acqua stagnante in giardino e in casa.
• Tenete la casa fresca;
• le zanzare preferiscono i luoghi caldi.
• Se le finestre sono aperte, tenete le luci spente:
• le zanzare sono attratte dalla luce.
 

 
   
Mosquito Squash  ;–)
Guida alla caccia alla zanzara.
Mosquito Squash è consigliato da eminenti esponenti di medicina sportiva.
Stimola i riflessi e la condizione fisica del giocatore; allo stesso tempo
ne migliora l’equilibrio psicofisico in quanto agisce da valvola di sfogo
che consente di veicolare eventuale eccessiva energia aggressiva.

Per giocatori principianti: le tecniche di base
• Con la mano aperta e piatta, prendere di mira l’obiettivo e colpirlo
• con la massima rapidità e precisione possibile.
• Valutare accuratamente la direzione e velocità di decollo
• dell’obiettivo mobile.
• Iniziare il movimento della mano a una distanza di circa 10 cm
• dall’obiettivo; in questo modo si limita il rischio di un cambiamento
• di rotta o velocità di fuga al decollo della zanzara.
• Come con tutti gli sport di precisione, il fattore tempo è cruciale.
• Mantenere sangue freddo e nervi saldi e attendere che l’obiettivo
• si sia posato su una superficie (corporea) piatta.
• Inizialmente l’avversario sarà particolarmente all’erta;
• dargli quindi un paio di secondi affinché si distragga con la manovra
• di estrazione della sua apparecchiatura di attacco. Il livello
• di concentrazione dell’avversario si abbassa notevolmente
• dopo tale fase preparatoria, incrementando così le possibilità
• di successo del giocatore.
• Non aspettare troppo a lungo, per non rischiare di segnare solo
• un punto rosso (vedi Regolamento, a seguito).
• Non tutte le superfici sono adatte. Si consiglia vivamente ai principianti
• di evitare di colpire la testa e le parti del corpo più sensibili.
• I puristi di questo sport preferiscono dare prova della propria abilità
• senza l’assistenza di accessori meccanici, nonostante questi siano
• ammessi dal regolamento.

Per giocatori avanzati: tecnica a mano libera
• Neutralizzare l’obiettivo ancora in volo, con il cosiddetto colpo a “squashé”.
• Per segnare il punto, colpire il palmo della mano destra con il palmo
• della mano sinistra, o viceversa, intrappolando così l’obiettivo
• tra le due mani.

Regolamento: come calcolare il punteggio
• Individuare il campo da gioco (camera, casa, giardino, ecc.)
• Specificare il tempo di gioco permesso, da un minimo di 10 minuti
• a un massimo di 2 ore. Usare, se necessario, il timer della cucina.
• Munirsi di un foglio bianco formato A4 per ogni giocatore e appoggiare
• sul foglio ogni obiettivo raggiunto.
• Obiettivo pulito: 3 punti; obiettivo rosso sangue: 2 punti.
• Vince il giocatore che raggiunge il maggior numero di punti entro
• il tempo limite.
• È ammesso l’utilizzo di accessori meccanici. L’uso di sostanze chimiche
• è invece severamente vietato dalla legge sull’anti-doping.
 

 
   
 
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