Almanacco del Monte Argentario: Luoghi > Capo d’Uomo

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Capo d’Uomo: stupenda veduta dell’entroterra e della costa.
Foto: Gerd Malcherek
 

 
 
  Capo d’Uomo – al nido di aquila
La torre di Capo d’Uomo è una delle più suggestive dell’Argentario, non tanto per le caratteristiche dell’edificio, attualmente in rovina, ma per la posizione sulla cima dell’omonimo promontorio, vero e proprio “nido di aquila” dal quale si domina la costa sudovest del promontorio e si spinge lo sguardo sino alle isole dell’Arcipelago Toscano.
   La vista dalla torre è semplicemente mozzafiato, a un’altezza di 350 metri a picco sul mare. All’orizzonte si vedono le isole del Giglio e di Giannutri. Verso nord, Cala Piccola; verso sud, le spiagge di Capo d’Uomo, L’Acqua Appesa, Cala dell’Olio, Sassi Verdi, Le Cannelle e Il Purgatorio. Sempre verso sud, sull’ultima “punta”, Punta Ciana con la sua torre.
 
  Riferimenti
Online:


Panorama
Capo d’Uomo


Arcipelago
Toscano


Geologia e
attività minerarie


Copyright
 
 
  La passeggiata è bella quanto la meta.
Dalla Panoramica, si raggiunge la torre percorrendo circa 40 minuti di sentiero lungo un crinale, senza dislivelli, facile e senza pericoli. Durante il tragitto attraverso un tratto di natura selvatica e incontaminata, si ha una stupenda veduta dell’entroterra e della costa.
Percorso: andata e ritorno sullo stesso tracciato.
Difficoltà: facile con forte pendenza solo nel tratto prima della torre.
Periodi consigliati: da settembre a novembre, da aprile a giugno. OK per bambini dai 5 anni in su (vedi anche la pagina: Bimbi & Co).
Carta turistica consigliata: Kompass N° 651, Maremma, Argentario, Grosseto, Isola del Giglio, 1:50 000.
Come arrivarci: da Porto Santo Stefano seguire la Via del Campone (dove si trova la piscina). Dopo aver salito un po’ di quota lungo una strada serpeggiante, ci si immette nella Via Panoramica: all’incrocio andare verso sinistra (direzione Porto Ercole). Un chilometro dopo questo bivio un grande leccio segna l’inizio di un sentiero non asfaltato sulla destra (alla stessa altezza, un altro sentiero parte anche sul lato sinistro della strada). Lasciare qui l’auto e seguire il sentiero sulla destra, verso la costa. Percorsi circa 200 metri, imboccare un sentierino sulla destra, più stretto, leggermente in salita e seguirlo fino a Capo d’Uomo.
Notizie storiche: non esistono notizie storiche, né dati precisi relativi all'impianto e alla evoluzione della torre (Gualtiero Della Monaca, Domenico Roselli, Giuseppe Tosi: “Fortezze e Torri  Costiere”, pag. 96, Laurum Editrice, senza data di stampa).
Note particolari: la parete rocciosa di Capo d’Uomo viene a volta usata da freeclimber. È descritta nel libro di Filippo Lenzi: “Arrampicate sportive e moderne in Toscana e Isola d’Elba”, Versante Sud.
 
  Riferimenti
Online:


Bimbi & Co –
il Monte Argentario
con bambini

 
 
 
Bibliografia

Gualtiero 
Della Monaca,
Domenico Roselli,
Giuseppe Tosi:
“Fortezze e
Torri Costiere”,
Laurum Editrice,
senza data
di stampa.

Filippo Lenzi:
“Arrampicate sportive
e moderne in
Toscana e
Isola d’Elba”,
Versante Sud
 
 
  Excursus: Iphiclides podalirius.
Questa farfalla appartiene alle speci a rischio di estinzione e quindi protette in molti paesi europei. Ma la protezione delle speci non ha alcun senso se non se ne protegge allo stesso tempo l’ambiente naturale. Il podalirio preferisce le zone più alte del suo ambiente, calde e secche. Ogni stagione si riproducono due generazioni; nei luoghi più meridionali, sono possibili tre generazioni. Illustrazione: Gerd Malcherek
 

  Bibliografia

Dr. Jiff Zahradnìk, Frantisek Severa,
Dr. J. Moravec:
“Daussiens großes
Buch der Insekten”,
Editrice Daussien,
© 1991
   
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