Almanacco del Monte Argentario: Luoghi | Natura > Casale di Gianella

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Lontano dal chiasso delle spiagge: il Casale di Giannella.
Foto: Gerd Malcherek
 

 
 Di Fulco Pratesi

  Laguna protetta – l’Oasi WWF di Orbetello
Fino agli anni ’60 dello scorso secolo, tutta la grande area lagunare che separa l’Argentario dalla costa maremmana era aperta ala caccia. E gli uccelli migratori che vi sostavano e nidificavano erano presi a fucilate.
    Fu nel 1965 che, con un giovane ornitologo tedesco, Hardy Reichelt, scoprimmo, nella Laguna di Ponente, all’altezza della frazione di Albinia, la nidificazione di un bellissimo uccello, il cavaliere d’Italia. Questo trampoliere, dalle ali nere, il corpo candido e lunghe zampe rosso corallo, non nidificava più nelle nostre paludi da circa un secolo.
    La scoperta, annunciata in un convegno di Ornitologia Applicata che si svolse in quell’anno a Ravenna, costituì il primo passo verso la tutela di quel lembo di laguna in cui, oltre al cavaliere d’Italia, nidificava un raro rapace, l’albanella minore, e sostavano decine di specie diverse di uccelli migratori, dai rari fenicotteri, agli aironi, dai germani reali ai cormorani, dalle volpoche alle avocette. Subito dopo invitammo in Maremma alcuni giovani naturalisti tedeschi, Ingo von Oven e Fritz e Detlef Sick, incaricandoli di redigere con noi un piano di salvaguardia di quell’area, che sarebbe divenuta la prima oasi di protezione per gli uccelli nel nostro Paese. Dopo anni di battaglie, denunce, studi e convegni, nel 1971, con l’aiuto del WWF Italia nato nel 1966, tutta l’area da noi indicata fu protetta per una superficie di circa 800 ettari.
    Questo portò ad un incredibile aumento della fauna: i cavalieri d’Italia poterono nidificare tranquillamente e migliaia di altri uccelli presero ad affollare, soprattutto d’inverno, grazie al divieto di caccia, la riserva. I codoni, i fischioni, i rosei fenicotteri, le spatole, le avocette, le alzavole, le rondini di mare, le pavoncelle, a migliaia e a migliaia oggi si riposano e si alimentano durante i faticosi viaggi di migrazione nell’Oasi WWF.
    In seguito l’Associazione acquistò, con l’aiuto dell’Unione Europea, tutti i terreni attorno all’area protetta, riportandoli allo stato in cui erano un secolo fa, prima dell’avvento delle bonifiche e delle coltivazioni. Sono stati creati stagni d’acqua dolce, piantate migliaia di alberi indigeni, costruiti osservatori e restaurato un antico casale spagnolo per accogliere i tanti visitatori, soprattutto bambini, che a migliaia oggi frequentano l’Oasi e entrano in contatto diretto con la natura. 

L’autore: Fulco Pratesi, (*1934) architetto, autore, giornalista e fondatore del WWF Italia 1966. 

   
 
 
   
Il Casale Spagnolo di Giannella fa parte dell’Oasi di Orbetello. Qui è possibile visitare la mostra sulle zone umide, il giardino delle farfalle, affacciarsi da un capanno sulla laguna ed usufruire della foresteria.
 
Ambiente: Laguna salmastra, canali, tombolo sabbioso, macchia mediterranea, pineta, stagni d’acqua dolce, campi coltivati, boschetti (igrofili e sughere).
 
Data di creazione: 1971
Estensione: 870 ettari
Gestione: A cura del WWF Italia sulla base di accordi con i proprietari privati e per conto del Ministrero dell’Ambiente.
 
Flora: Cannuccia di palude, salicornia, tennerice, pioppo bianco, olmo, frassino, sughera, lentisco, filirea, mirto, cisto, marruca, ginestra, erica brugo, orchidee.
 
Fauna: Volpe, tasso, istrice, svasso, tuffetto (Tachybaptus ruficollis), beccapesci (Sterna sandvicensis), rondine di mare (Sterna fuscata), cormorano (Phalacrocorax carbo), moriglione (Aythya ferina), moretta (Aythya affinis), pesciaiola (Mergus albellus), codone (Anas acuta), alzavola (Anas crecca), germano reale (Anas platyrhynchos), mestalono (Anas clypeata), valpoca, marzaiola (Anas querquedula), fischione (Anas penelope), folaga, gallinella d’acqua, fenicottero, parciglione, tarabuso (Botaurus stellaris), tarabusino (Ixobrychus minutus), spatola (Platalea leucorodia), mignattaio (Plegadis falcinellus), airone, garzetta (Egretta garzetta), pettegola (Tringa totanus), totano moro (Tringa erythropus), cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), avocetta (Recurvirostra avosetta), piviere (Pluvialis apricaria), occhione (Burhinus oedicnemus), pantana (Tringa nebularia), piovanello (Calidris ferruginea), piro piro (Calidris mauri), chiurlo (Numenius arquata), beccaccino (Gallinago gallinago), gabbiani, cannaiola (Acrocephalus scirpaceus), albanella minore (Circus pygargus), falco pescatore (Pandion haliaetus), gruccione (Merops apiaster), cuculo dal ciuffo (Clamator glandarius), picchio verde, biscia d’acqua, testuggine palustre, anguilla, cefalo, branzino (Dicentrarchus labrax).
 
Attrezzature: Percorsi-natura, capanni e torri di osservazione, sentiero botanico, giardino delle farfalle, foresteria, centro visite, centro educazione ambientale.
Per bambini: Un grande prato per giocare e un giardino delle farfalle con bei poster ed espositori: divertimento e natura lontano dal chiasso delle spiagge.
 
Per raggiungerlo: Si esce dalla strada statale Aurelia allo svincolo di Albinia, imboccando la provinciale della Giannella, direzione Porto Santo Stefano: l’ingresso è al Km. 4.
 

   
 
Riferimenti
online:


Spiagge > Giannella

Bimbi & Co:
il Monte Argentario
a misura
di bambino


Copyright

 
 
Indirizzi:

Oasi WWF di Orbetello
Tel: 0564–820 297

Pro Loco Lagunare
Piazzale della Repubblica, 1
58015 Orbetello
Tel: 0564–860 447

 
 
Per ulteriori
informazioni:


WWF Roma
Via Garigliano, 57
00198 Roma
Tel. 06–844 971

   
 
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